venerdì 15 luglio 2016

Un treno chiamato desiderio.

È il momento della rabbia. Due treni regionali si scontrano percorrendo un binario unico, in mezzo alle campagne, treni pieni di studenti e pendolari, due treni come tanti che percorrono le tratte ferroviarie del Sud Italia. Ferrovie a scartamento lento, altro che frecce rosse e Tav, una velocità ridotta che da poco dopo l'unità di Italia ci impongono a furia di imbrogli e malefatte,un popolo che si rassegna ogni giorno, un popolo che si è arreso, che troppo avvezzo alle critiche finisce per rimanere intrappolato nei cliché di certi romanzi, "In Sicilia non importa far male o far bene: il peccato che noi siciliani non perdoniamo mai è semplicemente quello di 'fare'." Così scriveva Giuseppe Tomasi di Lampedusa nel Gattopardo. Troppo facile puntare il dito adesso e cercare un responsabile? Invece io lo punto eccome, perché su quei treni ci ho viaggiato centinaia di volte e se non avessi sentito che la tragedia si è consumata tra gli ulivi secolari pugliesi, non avrei fatto fatica a pensare che si trattasse proprio del treno che mi ha portata per anni a fare esami a Palermo insieme a centinaia di lavoratori. Su quei treni regionali, che fanno una miriade di fermate viaggiano le speranze di chi dal piccolo paesino si sposta in una grande città, su questi treni ci si conosce e i volti rimangono scolpiti nella mente, così come le storie e i sorrisi che incorniciano il volto,specie se il treno ti sta riportando a casa. La fatalità dell'errore umano al Sud si costa di più, al Sud significa 27 morti e 50 feriti, perché il treno dei desideri, che viaggia a velocità ridotta, ha un solo binario, una direzione obbligata, che ci ricorda che non abbiamo molta scelta... noi al Sud, costretti a camminare dentro solchi precostituiti. E mentre al nord i comitati no TAV, danno battaglia per la tutela del territorio, al Sud si prega che non sopprimano un'altra linea, come per la freccia del Sud che non parte più da Agrigento, come per le stazioni intermedie già disagiate, che diventano isolate nell'isola più bella del mondo. Insomma sono arrabbiata, perché sul quel treno ci potevo essere io, perche chissà a quale re Borbone dobbiamo ringraziare per questo singolo binario, perché l'Italia a doppia velocità frena un sud che era ricco e potente prima di un'unità ancora oggi solo sulla carta, un Sud lasciato alla deriva e che come sempre dà dimostrazione di se perché nelle tragedie ci si stringe e ci si rimbocca le maniche,la memoria mi va all'alluvione di Giampilieri e alla macchina dei soccorsi e della solidarietà che non si prodiga come per Genova, i morti del Sud fanno sempre meno rumore,c ome se ci fossero morti di serie A e di serie B. I lenti treni del Sud si torcono e agrrovigliano come i tronchi degli ulivi secolari, nelle campagne arse dal sole, la gialla distesa di grano si macchia del rosso del sangue dei nostri cugini pugliesi, penso al giallo e rosso della bandiera siciliana che dovrebbe essereessa mezz'asta, a lutto, perché sul quel treno ci potevo essere io, o uno dei vostri figli, o voi stessi. Arriverà il momento del silenzio, del dolore dignitoso della gente del Sud, che spero si trasformi nel più assordante dei rimproveri, per una tragedia che poteva essere evitata, che arrivi alle orecchie di chi ci governa e se davvero non dovesse cambiare nulla, spero che almeno il frinire delle cicale di quelle campagne rimbombi nella loro testa, al punto da diventare insopportabile, al punto da risvegliare qualche coscienza, sempre che ne siano provvisti. Ci stringiamo alle famiglie che hanno perso i loro cari. Sperando che si sentano meno soli.

sabato 9 aprile 2016

Una somma di piccole cose

La mia vita è mia e non è su FB.
Mi innamoro facilmente di un libro, di una canzone, di una fotografia, di una frase , dei pensieri non miei ma che in qualche modo parlano di me, e li condivido con i 630 (o giù di li amici) che ho sul social. Amici che poi parliamone, per almeno 400 potrei dire chivesencula? Dei 200 rimanenti 150 "ciao come stai?" gli altri 50 si sono autentici e di questi in 5 forse conoscono veramente gli angoli più reconditi della mia essenza, per tutti gli altri sono colei che mi si crede.
Su facebook di trova tutto se sai cercare bene, ho scoperto tradimenti, ho intuito innamoramenti, ho visto foto di donne col pancione e sono stata felice, hai visto quella zoccola di xxx si sposa con xxx ho pensato più lo sono più hanno fortuna il pollo da spennare c'è e buonanotte ar secchio come dicono a Roma.
Ho visto messaggi in codice , ho visto frecciatine tese dagli archi degli stati personali di tanti di voi, dirette ad avversari lontani da voi mille miglia, ho visto gente che voleva comunicare al mondo cosa pensava e ci riesce quasi sempre facendo un po da coscienza critica, ho visto gente struggersi d'amore e gente che si lamenta di continuo del freddo del caldo e dei lunedì , ho visto cuori esplodere d'amore e altrettanti infrangersi.
Ho intuito le sofferenze di chi non si sente adaguato in un mondo in cui se non sei alto magro e faigo non vali un cazzo e invece  forse sei meglio degli altri perché sei diverso.
Ho letto di trivella tua sorella, petaloso, amo i cani, non mangio carne e vivo meglio di te brutto carnivoro puzzolone, vaccino si, vaccino no, io sono per la medicina omeopatica, no Maria io esco.
Ho letto di uomini soli, e donne che rimangono sole e lo urlano io non sono sola io sto sola.

Ho ascoltato e condiviso con voi la musica che amo, i libri che leggo, i posti che ho visto, la bellezza che ho scovato in qualche angolo e mi è rimasta dentro, un piatto buono che ho mangiato, un vino che ho bevuto e che a volte mi ha fatto girare la testa, ho condiviso con voi i miei pensieri su cani, trivelle ,vaccini, Riina, la rabbia dell essere stata tradita, la perdita di un amico, ho condiviso i post di semilascinonvale perché ogni volta mi fanno pensare che il meglio deve ancora venire e che love Can do miracle.

Ho letto messaggi di gente che incuriosita da quello che scrivo ha voluto capire di più, di gente che magari ce l'aveva su con me perché si è sentito offeso, di gente che ci ha provato spudoratamente e che non sa più nemmeno fare una telefonata galante...

Dovremmo avere consapevolezza che chi comunica davvero facebook non lo considera nemmeno, quando sento l'urgenza di vedere qualcuno lo chiamo e gli chiedo di vederci, quando ho bisogno di affetto mi rifugio tra le braccia dei miei porti sicuri, quando e se saró innamorata di qualcuno corrisposta o no, mettetevi l'anima in pace sarete gli ultimi a saperlo, perché sarò impegnata a guardare negli occhi quella persona e dirgli quanto lo amo, o viceversa sarò al bar con una amica davanti ad un caffè a farmi ricordare che merito di meglio.
Fino ad allora tutto quello che scriverò o pubblicheró ognuno di voi lo leggerà pensando chissà cosa, scambiando la frase estrapolata dall'oroscopo per una dichiarazione d'amore e invece era solo l'oroscopo, la mia foto profilo come un maldestro tentativo di corteggiamento e invece no sono così presuntuosa che penso davvero che abbiate avuto culo a conoscermi. Il mondo gira intorno al sole non intorno alle vostre vite piccoli parassiti dei social, quando avete l'impressione che vi consideri come degli ignoranti superficiali sappiate che lo penso davvero della maggior parte di voi, volete sapere se penso di essere meglio della massa? più intelligente e colta ? Si lo penso, ma so che ho tanto da imparare e imparo da tutti anche da chi ritengo inetto, però in compenso voi siete tutti più belli, più belle e innegabilmente più magri di me! Non si può avere tutto nella vita.

Il mondo io lo sto mordendo, anche per voi che siete impegnati a vivere le vite degli altri , anche per voi che perdete tempo dietro ai miei post ,anche per voi che perdete tempo a vedere video di dubbio gusto e che pensate di poter sempre giudicare e dall'alto del vostro pulpito dividere i buoni dai cattivi , i giusti da quelli che per voi sono dei bug del sistema, perché il bianco è il colore della vostra pelle quindi tutti gli altri diversamente colorati sono dei reietti, perché voi camminate su due gambe e quindi che ve ne importa se con la vostra macchinina in leasing bloccate gli scivoli per disabili, perché voi siete eterosessuali e l Amore quello sano è solo tra sessi opposti e tu sei un froscio di m.... anche per voi che dite di volermi bene e mi ferite di continuo, anche per voi che state dimenticando cosa significa l'empatia, il calore di un abbraccio, la luce degli occhi di chi sa sorridere di cuore.
Non potete rincorrere i miei sentimenti negli stati di facebook perché io mi innamoro di continuo, e mi fate una gran pena nelle vostre noiosissime piccole e misere esistenze consumate dietro lo schermo di un computer, grigi e spenti quando fuori sta esplodendo la primavera.

La vita è adesso, non domani, spegnete il cellulare e uscite scoprirete che il mondo non è così male, e se proprio la curiosità vi mangia il culo venitemelo a chiedere Monica ma di chi ti sei innamorata?
Ve lo dirò con piacere e vedrete anche che sono felice perché sorpresona sononinnamorata di me stessa ,già,ho imparato ad amarmi al di sopra di qualsiasi altra persona al mondo...

Petalosamente vostra,
Monica.

Il sorriso regalato a quel passante
un paragrafo di una pagina qualunque
la storia è un equilibrio tra le fonti
il disegno che compare unendo i punti
un patto firmato, un bacio non dato
il futuro che cambia
è una somma di piccole cose
una somma di piccole cose
Una somma di passi, che arrivano a cento
di scelte sbagliate, che ho capito col tempo
ogni volta ho buttato ogni centimetro in più
come ogni minuto che abbiamo sprecato
e non ritornerà
La salvezza in ogni grano di un rosario
ogni lettera del mio vocabolario
scavalchiamo quei cancelli uno ad uno
nelle cellule di un uomo è il suo destino
abbiamo due soluzioni
un bell’asteroide e si riparte da zero
una somma di piccole cose
una somma di passi, che arrivano a cento
di scelte sbagliate, che ho capito col tempo
ogni volta ho buttato ogni centimetro in più
come ogni minuto che abbiamo sprecato
e non ritornerà
buzzoole code

lunedì 14 marzo 2016

Se molte cose possono andare male, andranno tutte male nello stesso tempo.

Questo è mio blog, la mia creatura, in cui ho condiviso tanti momenti da quelli più buffi, a quelli seri e politicamente impegnati, quelli in cui mi sentivo sola e anche quelli in cui ero incazzata. Ma oggi... oggi... come faccio a non dirvi cosa mi è successo?
Non a caso ho scelto come titolo un aforisma di Arthur Bloch (Leggi di Murphy)
Bene, mi alzo tutta bella pimpante come ogni Lunedì mattina (ah-ah-ah), provo a bere un caffè e per poco non mi scoppiava la capsula nella macchinetta, quindi pensi, calma Monicù, non è successo niente.

Il caffè lo bevo lo stesso, stavo guardando la mia serie TV preferita quando bussa il postino, che mi notifica una bella multa da eurini 70,20 per non aver (secondo loro) rispettato l'orario ZTL della Via Atenea, guarda caso il mio analfabetismo scatta solo il venerdì sera( è la seconda che mi notificano) ed in barba alla segnaletica stradale, io passo come una mentecatta in una zona che ha un rilevatore elettronico per farmi bellamente fregare i soldi dal comune? Mi preparo per uscire e andare al comando per contestare la multa, mentre girovago come una tigre in gabbia per casa mi bagno i calzini che avevo appena messo e scoppio a piangere per il nervoso, con mia sorella che mi guarda perplessa e mi dice ma che vero per i calzini piangi? 
Finita la parentesi crisi isterica e sostituiti i calzini, tutta incavolata vado all'ufficio della polizia municipale per andare a fare sentire le mie ragioni, i due impiegati un pò "lenti" mi dicono che è cambiata la delibera, peccato che non fosse quella indicata nel mio verbale secondo la quale non stavo compiendo alcuna effrazione, e peccatissimo che nessun cartello segnalava niente, ma ovviamente non potevo dimostrarlo, e così mogia mogia vado al poste mobile per pagare la contravvenzione, ovviamente c'era un guasto quindi aspetto tipo 40 minuti che si risolvesse il problema mentre sento l'impiegato che dice: " E' la quinta multa che pagano stamattina per lo stesso motivo, strano che ad Agrigento non sappiate leggere i segnali stradali solo il venerdi sera", pago e sorrido. Prendo un caffè con la mia amica SEMILASCINONVALE, e ci facciamo quattro risate, pare che il sole e il caffè in giardino mi abbiamo un pò tranquillizzata.
Ma oggi si capiva che era una giornata speciale...
Il buongiorno si vede dal mattino no?
Invece sapete cosa? Oggi è il più bel lunedì della mia vita, perchè ho una famiglia che mi sono conquistata e scelta oltre alla mia, e oggi questa Famiglia diventa più grande perchè è arrivata una nuova meravigliosa creatura tra di noi, e sono felice per S. e G. che dopo 5 lunghi e tormentati anni abbracciamo il loro incanto di bambina, perchè se c'è una cosa che ho imparato oggi è che l'Amore esiste e grazie a questo amore si supera tutto, l'amore tra due giovani sposi, l'amore delle famiglie unite che si sostengono nella buona e nella cattiva sorte, l'amore degli amici che sono la famiglia che ci scegliamo, e oggi io mi sento felice e leggera perchè ho visto degli occhioni giganti che non vedo l'ora di incrociare e dei sorrisi e degli occhi brillanti che mi hanno raccontato l'Amore quello vero.
Quindi benvenuta tra noi piccola meraviglia d'oriente!



"Lei arriva dritta al cuore ormai...
come può prendersi cura di noi...
Passa sai così...
Tutta da qui, la vita...
Finchè sei qui, tutto può succedere...
Vivimi senza più paure, tanto qui, finchè tu sei qui...
La vita che vuoi... 
Tutto può succedere tra di Noi, prendila com'è ...
La vita è tutta qui..."

sabato 5 marzo 2016

Le donne non sono sufficientemente alla pari con gli uomini, così dobbiamo renderci indispensabili. Dopo tutto, abbiamo l'arma più grande nelle nostre mani: siamo donne.

Chi dei miei lettori mi vuole spiegare perché si festeggia l'otto marzo?

No, perchè io, a 31 anni ancora faccio un po' fatica a capirne il perché. Sarà che sono allergica alle mimose (davvero) sarà che vivo in una condizione di dieta perenne e quindi evito di andare a cena fuori con spogliarellisti unti o con menù di quarta categoria sparati a prezzi "festosi", ditemi voi cosa c'è da festeggiare?

Non ho ben capito che significa essere emancipate, forse perché per me l'emancipazione passa dal fatto che avrò un lavoro (si spera) che mi consentirà di non essere schiava di nessuno, forse perché lavorando guadagnerò più di un uomo,  e se a Dio piacendo avessi la gioia di diventare mamma, farò il doppio delle cose che fa un uomo e le farò meglio. Ho pensato che l'essere emancipate passasse dal comportarmi come un uomo,l'ho pensato perché io di essere il sesso debole proprio non ne voglio sapere. Quando ho cominciato a portare i pantaloni, l'ho fatto al meglio che potevo trattando gli uomini come esseri inferiori, proprio come ho visto fare a loro con certe donne, trattate alla stregua di un oggetto.


Poi a volte ho maledetto il fatto di essere donna perché non vengo presa abbastanza sul serio, sei donna che ne devi capire, sei donna non puoi fare il chirurgo, sei donna e la famiglia?

Sono Donna e faticherò il doppio per avere la metà.
Sono Donna ho i dolori premestruali , mestruali e post. Partorirò con dolore e tutto per colpa di una cretina che non ha avuto nemmeno il buon gusto di rompere la dieta per una fetta di pizza o chessò del tiramisù, ma per una mela.
Sono Donna e mi vergogno di esserlo ogni volta che una femmina diventa un pezzo di carne e mediamente ha più fortuna di me.

  • "La donna è un oggetto di piacere e il suo corpo è uno strumento per ottenere il piacere. E anche la donna lo sa. È la stessa cosa della schiavitù."
  • Tolstoj, Lev Nikolaievic (1828-1910)
  • Sonata a Kreutzer: XIV
Sono Donna e non ho la libertà di poter tenere i peli superflui, l'addome rilassato e le sopracciglia ad ala di cormorano invece che di gabbiano, tutto perché anche gli uomini hanno deciso di diventare "no pelo addicted".
Sono Donna e sono cresciuta con i cartoni animati di Walt Disney, che non solo mi ha fatto credere che "se posso sognarlo posso farlo" ma mi ha illusa che l'amore trionfa sempre, che il bene vince sul male, che prima o poi un principe azzurro arriverà. E caro Mio Walt, hai fatto più danno della grandine, noi femminucce ancora crediamo al suddetto principe e loro sicuramente hanno frainteso qualcosa e hanno capito che forse con un leggins azzurro fossero più fighi.

"Una donna che chiede gli stessi diritti degli uomini manca di ambizione e di fantasia. Lo dico sempre. Voi dovete chiedere diritti diversi da quelli degli uomini, perché siete diverse, e potete dare un contributo diverso e imprescindibile alla società, anche fuori dalla famiglia, ma dovrete pretendere di farlo coi vostri modi e i vostri tempi".

La corsa all'omologazione ci sta lentamente portando alla deriva, siamo Donne e siamo diverse dagli uomini e dovremmo tutelarla questa diversità, l'essere diversi è di per se la strada da percorrere per essere unici, e forse ci ho messo un pò di tempo a capirlo, ma adesso non lo dimenticherò più, soffrirò più delle altre forse, e di sicuro non sto percorrendo scorciatoie, continuerò ad essere scavalcata da quelle che non ispirano tenerezza come me, o che non sono brillanti e simpatiche come me, ma preferisco vender cara la pelle che essere una delle tante. 


"Accompagnati con le persone più nobili che puoi trovare. Leggi i libri migliori. Vivi con i potenti. Ma impara ad essere felice da solo. Affidati alle tue proprie energie, e non aspettare nè dipendere dalle altre persone."(Thomas Davidson)
Con rinnovato affetto,
Monica.

giovedì 12 novembre 2015

Single per necessità

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Monica, 31 anni, quasi medico, poche idee per niente confuse, single per necessità.Una delle poche certezze del caos cosmico che da un paio di anni mi accompagna è l’assoluta consapevolezza di volere un uomo, che non sia solo un bambino un po’ più alto, si comincia col “vabbè dai che ci vuole ti faccio ‘sti due piatti…” e poi via a togliere polvere, lavare vetri, pulire bagni, e dulcis in fundo rifare il letto al mattino (letto nel quale non mi auguro che pensiate che vi corichiate solo voi), che si prendano una colf se non sono in grado di gestire la casa e stirarsi le camicie. Belli de Zia.
Single per necessità perché non ho voglia di combattere una guerra con una pistola ad acqua, quando le mie competitor nella più pacifica e temperata delle ipotesi, possiedono un Kalashnikov.
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La guerra tra trentenni è spietata, senza esclusione di colpi, così c’è chi punta sull’ironia, chi  pur essendo una specie di tigre di Mompracen si finge una gattina arruffata e chi fa della propria fisicità una arma devastante. Devo dire ad onore del vero che subiamo degli stress riguardo al nostro look\fisico importanti, ma siete sicure che trucco alla Platinette(che adoro, Platinette intendo, il trucco ecco, è un po’ eccessivo ) e capelli finti come il parrucchino di Sandro Mayer, unghie ciglia di Barbie Paris Hilton, siano la giusta soluzione?
Non vi lamentate se poi al mattino non vi riconoscono, non è solo colpa di quello Spritz di troppo.
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Cari uomini, alla tigre di cui sopra, chiederete di uscire, non a me, io sono quella che è seduta al tavolo accanto al vostro e sta ridendo perché la vostra micina, non conosce la differenza tra week e weekend e così di venerdì sera pubblica un post su Facebook con un bel selfie augurando a tutti un “BUON WEEK”.
Oh Santi Numi, Odino, Thor, Spiderman venite a salvarci da questa capra, a me e anche a lui porello.
Tornando a noi, voi le chiederete di uscire e lei vi dirà di sì, non solo , vi chiamerà e vi dirà: Amò mi passi a prendere alle 20:30, ed andiamo a mangiare in quel ristorantino fusion che ho trovato sulla guida Michelin ? sai quello che c’è a Palermo” (magari voi abitate ad Agrigento e sono solo due ore di macchina) bene cari uomini sottraetevi a questo supplizio.
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Invece succede questo, gli uomini per non darvi una delusione perché preferirebbero unpanino nel furgoncino in mezzo alla strada , di quelli che salvano lo stomaco dai morsi della fame e il portafogli, vi accontentano alle 20:30 puntuali, sono sotto casa vostra.
Voi siete in ritardo, è scontato,  lo fate aspettare in macchina, nel frattempo lui avrà letto tutta la Gazzetta dello Sport, ascoltato l’intera discografia dei Beatles, e avrà avuto anche il tempo di scoprire una nuova teoria sugli universi paralleli.
Alla fine arrivate, andate nel famoso ristorantino, premesso che, se il ristorante lo scelgo io, voglio mangiare e scegliere per me, visto che per imporre un ristorante sonosicuramente curiosa di vedere cosa mi offre, (ma io non sono né tigre né gatta, quindi non faccio testo). Invece no, voi subdole cosa fate ?! ( badate bene che la mela non cade mai lontana dall’albero e queste donne sono le stesse che per una seduta di trucco, devono contattare ogni volta che escono, l’equipe che ha restaurato la Cappella Sistina).
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Vi sedete, guardate il menù, siccome non mangiate se non un cubetto di formaggioquando state per svenire, puntate languidamente il vostro lui e dite: “Io prendo solo un antipastino”, siete tristi, e fastidiose! Chiaramente siete quasi astemie, lui ordinerà del vino, voi ne berrete nella migliore delle ipotesi mezzo calice, lui si tracannerà il resto e uscirà dal ristorante col portafogli leggero e la testa pesante!
Cos’è successo nel frattempo?  Il futuro topo in trappola, ignaro di ciò che il resto della serata gli riserva, poverino,  ordina dal menù dei piatti che non gli piacciono con delle porzioni ridicole, questo scherzetto gli sarà costato 50 € di benzina, 70€ di cena ed avràancora fame, sarà costretto a fermarsi dal primo ambulante e mangiare qualcosa che lo soddisfi  veramente.
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Rientrerete a casa e a quel punto arriva la frase che ogni uomo vorrebbe sentirsi dire:“Amore sali?”
Lui vorrebbe dire sì,  ma è tardi, e l’unica cosa che desidera è una Biochetasi.  Vi chiedereisiate comprensive insomma, ha mangiato il suo e il vostro, vi ha offerto la cena, èvisibilmente provato dalla bottiglia di vino e forse il panino del furgoncino non è riuscito a digerirlo.
Ce ne saranno tante altre di cene, di sms, di telefonate alla fine loro, le gatte, vincerannocome  sempre.  A loro e solo a loro, succedono le cose da film. Tipo avete presente quelle scene con gli anelli portati dai camerieri nel piatto? Ecco, io mangio di gusto e semmai mi regalassero un anello vi sconsiglierei di metterlo in mezzo al cibo, dovreste fare una radiografia per farmelo vedere per la prima volta!
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Vi invidio in fondo.
Quello giusto arriverà dicono, ma chissene, aspetterò chi come me ha un disperato bisogno di normalità, perché correggetemi se sbaglio, l’Amore è sì, la favola, il principe azzurro, almeno così ci hanno raccontato, ma forse l’Amore quello vero, è svegliarsi insieme la domenica, sorridersi, anche con quella fiatella!

Buon week a tutti, che sia inizio  o fine settimana non importa, gattina arruffata Docet!
Monica per 

mercoledì 15 luglio 2015

Le cose che odio di te.

Sono tante le cose che amo della mia città e ne detesto altrettante. I suoi abitanti per esempio, li odio e li adoro.
Uh come li odio , dal profondo delle viscere...
Li odio quando stanno fermi immobili ad aspettare, che poi che aspettano di preciso non lo so.
Li odio quando "vabbè, compà, ma cu tu fa fari, tantu ca nenti cangia".
Li odio quando sporcano e distruggono.
Li odio quando fanno scelte scellerate che condizionano tutta la comunità.
Li odio quando il sabato sera , escono come se dovessero andare al Pitti Uomo e a malapena riescono a pagare il vino al bar, che poi l'eleganza non la compri in via Atenea, mi spiace dirtelo, ma è la verità.
Li odio quando il sabato sera, dopo aver bevuto il vino che non possono pagare, diventano molesti e si azzuffano .
Li odio quando la domenica di San Calogero bestiemmiano sul simulacro , quando alticci se le danno di santa ragione, e li odio perchè si ricordano di adorare un Santo Nero solo la prima e la seconda domenica di luglio e magari durante la stessa processione senti gridare..."tornatene a casa tunisino di mmm..." Che San Calogero vi faccia la grazia e vi renda meno ignoranti.
Li odio quando giudicano puntando il dito, e non lo puntano mai contro se stessi.
Li odio quando sempre il sabato, ti squadrano dalla testa ai piedi, perchè non indossi i tacchi vertiginosi, non vai in giro bardata come un carretto siciliano e scusatemi tanto se di mocassini & co. non me ne frega proprio un piffero, e se questo mi consente di guadagnarmi il vostro disprezzo sta bene.
Ma li amo ... come nessuno al mondo ho amato mai.
Li amo perchè, credetemi, ci sono mille motivi per scappare eppure rimangono, e forse sono un pò lenti , ma poi si ingegnano , si inventano lavori, si sbracciano.
Li amo perchè, nonostante qui non cambi nulla, forse qualche nome, forse ... ma ci provi e ci riprovi, instancabilmente, sperando che forse prima o poi, qualcosa di diverso arriverà.
Li amo quando, armati di santa pazienza puliscono la spiaggetta sotto casa, come se fosse il loro salottino.
Li amo quando hanno il coraggio di urlare e manifestare, quando decidono di affidarsi a un giovane visionario, e lo fanno senza se e senza ma.
Li amo quando il sabato sera anche se non hanno un euro in tasca ti abbracciano, anche se fa un caldo che non vi dico e : "bellamè che ti prendi", con le converse bucate e quei sorrisi di chi in fondo del Pitti Uomo ...chi cavolo se ne frega.
Li amo quando, "ava, compà amunì, lassa stari..." e magari nel dividere i soliti facinorosi le "scippano" pure.
Li amo quando la domenica di san Calogero con 40 gradi, si caricano in spalla il santo, te lo fanno abbracciare anche a costo di doverti sollevare di peso, lo baciano come se fosse in carne ed ossa, affidano sogni e speranze , preghiere e accorati appelli d'aiuto,quando non si negano al sacrificio.
Li amo quando riconoscono, che un popolo che adora un santo nero, deve spalancare le braccia e accogliere chi qui ha trovato casa e speranza, in modo onesto e con fatica tanto quanto loro.
Li amo quando riconoscono i propri errori e provano a rimediare, con tentativi goffi a volte, ma apprezziamo il gesto.
Li amo quando il sabato sera, ti squadrano dalla testa ai piedi , sorridono perchè per una volta i tacchi li metti anche tu, ti vesti da femminuccia e fai un tentativo di adeguarti, anche se certi panni effettivamente ti vanno un pò stretti ( colpa probabilmente di qualche gelato di troppo), e guardandoti ti dicono, che in fondo sei bella anche con quelle scarpe assurde!
Buona settimana amici miei...

" Te prego, o splendida, più bella tra le città dei mortali."





Le foto nell'articolo sono di Giuseppe Greco, cuore enorme e occhio sensibile. 

martedì 23 giugno 2015

Gli uomini. Se sono fighi, sono scemi. Se sono intelligenti, sono cessi. Se sono fighi e intelligenti, sono psicopatici.

"L'estate addosso, bellissima e crudele 
la protezione zero 
spalmata sopra il cuore

Respira questa libertà 
l'estate e la libertà" 
E quando ti sembra di non avere più nulla da raccontare, eccolo che fa capolino nella tua vita l'incontro del secolo.
E' proprio bizzarra la gente, non vi vedete da anni, Facebook fa da collante , e così si riallacciano rapporti, è tempo di una birra ghiacciata, di messaggi su what's app, quando ti sembra che la fantasia corra veloce, ecco che come sempre la realtà fa il suo colpo di teatro.
Si rincorrono i messaggi, piacevoli, arriva l'appuntamento e te la ridi, pensando ...guarda qua, questo è proprio figo, certo si capisce che non spicca per intelligenza ma d'altronde questo già lo sapevi, così i messaggi diventano fitti e arriva la fatidica cena con una postilla... "Guarda che non mi va di impegnarmi" ma stai sereno caro mio che per impegnarmi con te dovrei avere subìto un violento trauma cranico. "No perchè voi donne siete tutte così, prima dite, ok va bene e poi cominciate a tormentare" , ma puoi dormire sonni sereni che finita la cena posso anche cancellare il tuo numero.
Ora oggettivamente , ma che cosa avrà mai di speciale,magari cucina come Carlo Cracco, o chissà che non abbia doti nascoste, d'altronde le apparenze molte volte ingannano.
Di speciale non hai proprio nulla, a parte il fisichino niente male, sei rozzo, e sei stupido. Cosi avviene il tiepido incontro, pessimo come i tuoi discorsi inutili pieni di Io...IO...IO... mi annoio da morire, e mentre me la rido pensando che l'ultima cosa che farei , sarebbe cercarti di nuovo, mi arriva una telefonata e dopo una serata da scrivere negli annali degli incontri da non ripetere mai più (d'altronde se per 13 anni non ci siamo visti ci sarà stato un motivo) ti dico... guarda non voglio darti l'impressione di volerti cacciare (NOOOOOOOOOOOOO) ma domattina mi devo alzare presto e ora ho sonno, rispondo alla telefonata salva vita, ti accompagno alla porta e finalmente andate via tu e il tuo ego smisurato. Come ti avevo detto per messaggio a meno di una serata memorabile dubito che ti richiamerò, ecco STAI SERENO... Che il tuo cellulare non squillerà e semmai dovesse succedere stai pur certo che non sarò io.
Non dateci per scontato cari maschietti, che quando a voi sembra di averci in pugno, di poterci "gestire" a vostro uso e consumo, quando vi sembra che siamo li a pendere dalle vostre labbra...ecco magari fingiamo, d'altronde siamo brave a farvi credere cose che non sono... nel caso specifico idiota, tronfio e pieno di te come sei, sicuramente crederai di aver fatto centro... invece il bersaglio non l'hai nemmeno sfiorato... Il tuo messaggio è quello che arriva puntuale dopo...GRAZIE DELLA BELLA SERATA...grazie a te della birra, unica cosa fresca e piacevole che ho visto in quella stanza .
Ci sono uomini che tu gli apri il cuore.
E loro tentano lo stesso di infilarci il pisello.
(manuela_reich, Twitter)